30/03/2005

In biblioteca Non Pago di leggere!

Torniamo a parlare della campagna europea contro il prestito a pagamento in biblioteca dopo gli ultimi eventi che vedono la Commissione Europea portare l'Italia davanti alla Corte di Giustizia Europea perchè ancora non ha adeguato la normativa che prevede il pagamento di royalty ogni qualvolta un libro venga preso in prestito da una biblioteca pubblica.

logoTrovate maggiori dettagli su wikilab e sul sito nopago.org.

Da parte mia trovo assurdo che si vogliano far diventare i diritti già pagati dalla biblioteca con l'acquisto del libro qualcosa di diverso: diritti di accesso alla cultura!

Ne ha parlato lungamente Rifkin (1) nel suo "l'era dell'accesso" (2, 3) ed indubbiamente, col suo solito occhio lungo, non ha fatto altro che prevedere l'orientamento del mercato nell'immediato fututo.
Ma credo che per arrivare a ciò sia necessaria una profonda mutazione dell'attuale normativa sul diritto d'autore ed un confronto con tutti gli attori interessati, cioè tutti noi, prima di stravolgere quello che in realtà si configura semplicemente come diritto di accesso alla cultura per tutti.

Qui non parliamo più di giusta remunerazione per l'autore, ma di perpetuare un sistema che tende ad industrializzare anche la cultura in cui poco o nulla entrano i giusti diritti del "produttore di cultura" e tantomeno quelli dei fruitori dell'opera.

Anche se poi bisognerebbe approfondire parecchio il legame tra il singolo autore e quelli che lo hanno preceduto ed influenzato, cioè tra la reale autonomia della proprietà intellettuale di un prodotto culturale che non è mai avulso dalla cultura che ci circonda...

Meditiamo e quindi schieriamoci!
E se non siete ancora convinti leggete il quaderno di NoPago (pdf, 3.1Mb).

A questo discorso si affianca anche quello, non meno spinoso, dei brevetti sul software;
ma avremo occasione di approfondirlo poi...

di MarcoP | 30/03/2005
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