31/10/2007
Video didattici in italiano
Finalmente qualcuno ci ha pensato!"Questo network ha l'obiettivo di selezionare e condividere materiali video in italiano finalizzati ad un uso didattico. Gli utenti a cui si rivolge sono gli insegnanti, delle scuole e delle università, che usano video in classe nelle loro lezioni.VideoDidattica.
Lo scopo è quello di filtrare e selezionare, dai tanti siti in rete che si occupano di video, quelli che hanno un interesse didattico.
Attraverso questo network si può:
- inserire video presenti altrove in rete (o caricare i propri) e condividerli con tutta la comunità di insegnanti:
- assegnare a ciascun video dei tag per catalogarli;
- dare una valutazione dei video presenti;
- commentare i video, per esempio con note sul loro uso didattico;
- creare dei gruppi a seconda delle discipline insegnate;
- discutere in un blog. "
;-)
29/09/2007
EDUKI: progetto di educazione condivisa
Leggo che Simone Brunozzi (conosciuto anche come Ubuntista) sta lanciando un progetto italiano di "educazione condivisa" che rischia di diventare molto interessante almeno stando alle premesse:Eduki (”insegnare” in lingua esperanto) è un progetto riguardante la creazione e il mantenimento di una piattaforma software aperta per mettere a disposizione un ambiente in cui insegnanti, studenti, università e aziende possono contribuire alla creazione di contenuto libero e aperto.Tecnicamente Eduki consisterà in una piattaforma aperta (come Communia del Politecnico di Torino, ILIAS, SLOOP, e altri) e comporterà:
Il progetto si limita all’Italia, ma un suo eventuale successo potrebbe renderlo internazionale.
Insomma che dire.... Simone siamo con te!- La creazione di una community di volontari (nello stile di Wikipedia);
- Attività volte a coinvolgere un grande numero di scuole primarie, secondarie ed università, creando una base di contenuti didattici che sia sufficiente per innescare un circolo virtuoso di creazione di contenuti.
- Una organizzazione non-profit che gestisce la proprietà di marchi, i rapporti con la stampa, con il mondo accademico e scolastico, con il Ministero della Pubblica Istruzione, l’assunzione di personale per il mantenimento della struttura, la ricerca di fondi per rendere sostenibile l’iniziativa nel lungo termine.I contenuti saranno sempre rilasciati con licenze Creative Commons che consentano la copia, l’utilizzo e la distribuzione, anche a fini commerciali.
I software e le piattaforme utilizzate saranno tutti open source, possibilmente GPL, e ovviamente basati su Linux.
;-)
10/09/2007
16/05/2007
05/05/2007
Linux economico ed ecologico
Come saprete da queste parti siamo passati definitivamente ad Ubuntu, la distro amichevole che non fa rimpiangere affatto le finestre di win-xx.Ci fa piacere quindi segnalare, oltre al fatto che Dell proporrà a breve dei suoi pc con questa distro di linux, anche alcune positive esperienze di uso di linux come quella ormai stabilizzata della provincia di Bolzano dove FUSS è stato adottato da tutti i servizi pubblici, scuole comprese.
Potete sentire in che modo nel servizio dell'ottimo REPORT e conoscere anche alcuni degli attori di questa transizione dolce a linux che ha coinvolto un'intera provincia.

Visto che ci siamo segnaliamo anche una piccola macchina che, oltre ad essere linux based, è anche particolarmente economica. Notare l'offerta 8pack che per soli 2100,00 Euro vi permette di tirar su un piccolo laboratorio direi in non più di un'ora.
E... occhio ai consumi: solo 6W! Cosa chiedere di più?
Ne riparleremo non appena da queste parti disporremo di un modello.
;-)
Fonte: blogeko.
04/05/2007
Un Pc su una chiavetta USB
Da qualche tempo sto utilizzando una chiavetta di memoria USB con una serie di programmi, che uso nel mio lavoro, memorizzati e pronti per essere eseguiti.In ambiente scolastico, dove spesso le restrizioni imposte dalla rete lan impediscono di installare qualsiasi cosa (giustamente) sui pc dei laboratori, disporre del tuo software preferito in maniera autonoma è spesso una salvezza.
Ma sembra che non sia l'unica necessità e che la dottoressa Chiara Castellani, che opera in Africa, abbia così risolto il problema del trasporto del suo notebook che a causa delle "strade" sconnesse si rompeva in continuazione.
Con il software ed i dati nella sua memoria USB basta un qualsiasi Pc nella sede per effettuare il suo lavoro di assistenza medica.
Certo, in casi critici come questi sarebbe preferibile avere a disposizione un sub-notebook senza hard-disk, con ram flash per il sistema operativo ed il software principale... che avrebbe anche il vantaggio di costare decisamente di meno ed aver necessità di minore manutenzione. Ma qualche produttore ci penserà mai?
Esistono comunque diversi di questi software portatili, quelli utilizzati sopra li trovate descritti in questo articolo altri, come quelli usati da noi, li trovate qui.
Provateli, non rimarrete delusi.
;-)
20/04/2007
TECNOLOGIE CONNETTIVE E DIDATTICA MULTIMEDIALE
Si sta tenendo a Gubbio il quarto incontro dei "blogdidattici" a cui purtroppo non potrò essere presente.Antonio Sofi, che sarà presente a Gubbio, pubblica un articolo su cui dovremmo meditare parecchio e che sono sicuro sarà affrontato nel seminario: a che serve il professore nell'epoca di internet?
In attesa di risposte, intanto, un in bocca al lupo alla mitica MT!
;-)



