25/07/2006
Un futuro senza... petrolio?
Segnalo l'ottimo "Petrolio, uno sguardo dal picco", il blog dedicato ai problemi del petrolio.In particolare, quasi come finestra sul futuro, trovo molto interessante la lettura di questo post relativo ai recenti blackouts negli USA....
Se continuiamo ad ignorare la nostra dipendenza dai combustibili fossili, costringiamo un fisico quale Rubbia ad andare a costruire centrali solari a concentrazione in Spagna e permettiamo ancora ai dirigenti Eni di determinare la politica energetica del paese la vedo grigia per l'Italia.
:-(
26/04/2006
28/06/2005
Elettricità e blackout estivi
Guardando il grafico dei consumi elettrici odierni resta difficile credere alle continue assicurazioni del gestore della rete sull'evitabilità di black-out durante l'estate (chiedete a Latina).
Come si può vedere chiaramente dal grafico originale il picco dei 55000MW è stato praticamente sfiorato e siamo solo a fine giugno. :-(
Resta evidente che la nostra capacità produttiva è insufficiente e che si rende necessaria una forte e veloce spinta nella direzione del risparmio energetico (anche per la prevedibile impennata del prezzo del petrolio) prima, della incentivazione a forme di produzione alternativa diffuse sul territorio poi.
La soluzione proposta?
Ma nessun limite ai consumi ed un piacevole ritorno al nucleare naturalmente.
Approfondimenti: Unimondo.org
14/02/2005
M'illumino di meno?
Dopo la tempestiva segnalazione di Nessuno su No-Luogo, riporto l'interessante iniziativa lanciata da Caterpillar: M'illumino di meno.
La logica dell'iniziativa è sintetizzabile dal ragionamento che ci porta a ribaltare i termini con cui di solito si affronta il discorso dell'energia, quindi se manca l'energia invece di produrne di più proviamo a... consumarne di meno!
Per questo viene lanciata l'iniziativa di riduzione dei consumi il 16 febbraio prossimo.
Con tanto di "decalogo" operativo delle cose fattibili per contenere i nostri consumi quotidiani!
Inutile dire che avendo già affrontato diverse volte il discorso dell'energia questo blog aderisce con entusiasmo all'iniziativa ed invita i suoi quattro o cinque lettori a rilanciare l'idea.
;-)
E visto che siamo in argomento ricordiamo anche che tra due giorni entra in vigore anche il protocollo di Kyoto sul clima di cui potete leggere sul sito del wwf nazionale.
Interessanti anche i consigli dell'ecogalateo del wwf..
19/09/2004
Internet ed il risparmio energetico?
Una recente ricerca svolta da Arpad Horvath, professore del Dipartimento di Ingegneria di Berkeley (Usa), sembra dimostrare quello che il nostro senso comune si ostina a non accettare: internet può essere positivo per l'ambiente perchè... fa risparmiare energia!
Il semplice leggere le notizie di un giornale su un Pda (assistente digitale personale, quell'oggettino che vedete sul giornale nella foto) magari ricevendole via wireless sembra faccia risparmiare sul 3% di emissioni di anidrite carbonica se solo un 25% di lettori quotidiani usasse questo sistema invece della carta!
E nel calcolo il professore ha tenuto conto anche dei costi energetici di produzione del Pda e dell'elettricità richiesta per far funzionare sia la rete WiFI di trasmissione che i provider internet coinvolti.
A questo punto risulta semplice pensare ad altri usi alternativi del net, come per esempio quello di evitare le riunioni in presenza (con i relativi spostamenti di persone) e sostituirle con videoconferenze.
Certo, resta comunque il problema di trovare un sostituto al petrolio per produrre energia a costi più compatibili, ma già iniziare a risparmiare ed avere degli obiettivi fattibili potrebbe non essere male.
Se poi qualcuno si degnasse di iniziare la commercializzazione di piccoli pannelli solari fotovoltaici per alimentare/ricaricare tutti quegli oggetti tecnologici che ormai ci portiamo in tasca (dal telefono alle radioline, ai lettori di cd-rom-Mp3 ai notebook-palmari) sarebbe un ulteriore risparmio.
O no?
Meglio ancora diffondere, almeno ad iniziare dagli ecosensibili, apparati che sfruttino l'energia umana come questa radio a manovella, regolarmente acquistabile anche da noi, di cui si è occupato anche golem di RadioRai.

L'idea si sta diffondendo e non sembra impossibile che simili caricabatterie a manovella si diffondano, anche se l'annuncio del 2001 non mi risulta abbia poi comportato la presenza del prodotto sul mercato.
Ma la logica la conoscete: l'oggetto è disponibile, se il mercato non lo richiede resta in magazzino.
Allora, diamoci da fare gente!
Pensate al risparmio sulle bollette, sulle batterie che questi oggettini divorano senza contare... la libidine di far andare il vostro pc quando quelli degli altri si fermano per blackout!
;-))
Lo spunto per questo articolo è stato fornito da "Corriere scienza" di oggi, pag 29.
01/09/2004
Proposte sull'energia dalla Margherita.
Finalmente qualche novità nel settore dell'energia!In una conferenza stampa Rutelli ha messo la "questione energetica al centro dell'agenda del Paese" presentando il Programma Energetico Nazionale della Margherita alla discussione nell'ulivo ed in parlamento.
E' possibile trovare un accenno di autocritica sulle scelte energetiche dell'Ulivo, in particolare per quanto concerne la competenza dello Stato ed il suo rapporto con le Regioni sul tema.
Restate sintonizzati, a breve un'analisi più completa del documento attualmente disponibile.
;-)
19/08/2004
Energia 2 - l'esempio di Toronto
Se vi chiedete "è possibile produrre altrimenti?" la risposta è "SI".In pratica si sfrutta la natura per risparmiare l'energia necessaria a far andare migliaia di sistemi di condizionamento; in Canada hanno tratto degli insegnamenti dal black out del 2003, cosa che in Italia non siamo ancora riusciti a fare dopo il colpo della notte bianca di Roma! ;-(
Possiamo vedere i dettagli dell'impianto direttamente nel sito del DLWC di Toronto è bisogna ammettere che l'idea è veramente buona.
Ma ottimo è stato anche l'impegno politico che ha permesso di sviluppare e applicare una simile soluzione prendendo spunto da un problema (il blackout) ed ingegnandosi per trovare possibili soluzioni.
Avremo mai tanta lungimiranza qui da noi?

