14/05/2006
Decrescere felici?
Dal sito della TV svizzera, una trasmissione con intervista a Maurizio Pallante sul suo "La decrescita felice" (1, 2, 3).Un libro di cui consiglio la lettura se, come me (ed altri anche critici), avete dei dubbi che questa sia la migliore società in cui vivere; ed insieme, tanto per completare la lettura, suggerirei anche "saggio sul dono" di M.Mauss ed il più recente "Lo spirito del dono" di Godbout.
Ma ne riparleremo... ;-)
"Qualcuno propone di smontare il mito della crescita per elaborare una nuova cultura economica, del sapere e delle relazioni.Per andare da casa al lavoro in automobile si consuma una certa quantità di carburante. Se c’è coda, se ne consuma di piu’.
Questo maggior consumo – secondo i nostri modelli economici - fa crescere il prodotto interno lordo del paese. Dunque, dovremmo essere piu’ ricchi.
E vivere meglio. Ma ovviamente è falso (tempo perso, inquinamento, stress sono costi che non vengono calcolati).
Viviamo nel mito della crescita: dobbiamo produrre e consumare sempre di piu’. E se invece passassimo a un’economia basata sulla de-crescita?
Attenzione: non crescere meno, ma crescere meglio. Una rivoluzione? Un’utopia? Forse no.
Lo spiegano a microMACRO Maurizio Pallante (esperto di politiche energetiche, autore del libro La decrescita felice) e Christian Marazzi, economista."
di MarcoP at 18:43:00
3 Commenti
14/05/2006
14/05/2006
14/05/2006
Moralismi?!
Da quale pulpito?
1. no ai pacs e... ( via repubblica.it)
2. prelato fermato (via repubblica.it)
;-(
14/05/2006
I Laboratori del CSP di Torino.
Dalla mail automaticamente generata da google alert per "e-learning" riporto la segnalazione delle sperimentazioni del CSP (Innovazione nelle ICT è un Centro di eccellenza per la ricerca, sviluppo e sperimentazione di tecnologie avanzate informatiche e telematiche) di Torino:![]() |
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12/05/2006
Non dimenticare!
A Giorgiana

E' per non dimenticare che ripropongo, ancora una volta, la documentazione di quella terribile giornata...
... se la rivoluzione d’ottobre
fosse stata di maggio,
se tu vivessi ancora,
se io non fossi impotente
di fronte al tuo assassinio,
se la mia penna fosse un’arma vincente,
se la mia paura esplodesse nelle piazze ,
coraggio nato dalla rabbia strozzata in gola,
se l’averti conosciuta diventasse la nostra forza,
se i fiori che abbiamo regalato alla tua coraggiosa vita
nella nostra morte diventassero ghirlande
della lotta di noi tutte, donne,
se .....
non sarebbero le parole a cercare d’affermare la vita
ma la vita stessa, senza aggiungere altro.

E' per non dimenticare che ripropongo, ancora una volta, la documentazione di quella terribile giornata...
"Giorgiana Masi viene uccisa a Roma dalle forze dell'ordine, dopo una giornata di spari di arma da fuoco, lacrimogeni ad altezza d'uomo, cariche furiose e aggressioni a manifestanti, giornalisti e parlamentari. Il caso viene archiviato, senza colpevoli, nel 1981."
La responsabilità politica di quei fatti resta tutta del sig. Cossiga, all'epoca ministro degli interni...
La cronaca di quel giorno da:
- RadioRadicale.it
- TMCrew
- Centro Donna L.I.S.A.
- Italy IndyMedia.org
Per non dimenticare, mai!




