30/06/2005
Zapatero e Vendola: la coerenza delle idee!
Zapatero propone ed il Parlamento spagnolo approva la legge che legalizza il matrimonio e le adozioni per gay.
Le dichiarazioni del premier socialista, in risposta alla levata di scudi della chiesa spagnola, sono di una semplicità disamarmante: è una questione di giustizia sociale e tali normative non impongono nulla a nessuno che non voglia usufruirne"
Nichi Vendola, Presidente della regione Puglia, affida l'acquedotto pugliese a Riccardo Petrella (1, 2), professore all'Università di Lovanio e presidente del "contratto mondiale dell'acqua") con lo scopo di mantenere pubblica la gestione dell'acqua e difendere i beni comuni.
Chissà se a livello nazionale qualcuno dei politici di centrosinistra sarà altrettanto coerente...
29/06/2005
La guerra giusta...
Per chi avesse perso la serata del 23 giugno con Strada e Zinn è ora possibile vederne la registrazione, circa 2 ore di discussione e presentazioni.
L'intera conferenza é stata registrata da arcoiris.tv
Guarda il filmato in italiano: ADSL (rm) - 56K (rm) - ADSL (wmv) - 56K (wmv)
Fonte: emergency.
E' disponibile anche la registrazione di una intervista ad Howard Zinn (29') su la storia degli Stati Uniti.
Filmato disponibile grazie alla collaborazione di: Arcoiris.tv
29/06/2005
Beni comuni: legge di iniziativa popolare.
Partirà nei prossimi giorni la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare per la tutela e la valorizzazione dei beni comuni.
Il 7, 8 e 9 luglio in Umbria si tiene la festa dei beni comuni organizzata dal Forum ambientalista.
Fonte: lafabbricadelleidee
28/06/2005
28/06/2005
Elettricità e blackout estivi
Guardando il grafico dei consumi elettrici odierni resta difficile credere alle continue assicurazioni del gestore della rete sull'evitabilità di black-out durante l'estate (chiedete a Latina).
Come si può vedere chiaramente dal grafico originale il picco dei 55000MW è stato praticamente sfiorato e siamo solo a fine giugno. :-(
Resta evidente che la nostra capacità produttiva è insufficiente e che si rende necessaria una forte e veloce spinta nella direzione del risparmio energetico (anche per la prevedibile impennata del prezzo del petrolio) prima, della incentivazione a forme di produzione alternativa diffuse sul territorio poi.
La soluzione proposta?
Ma nessun limite ai consumi ed un piacevole ritorno al nucleare naturalmente.
Approfondimenti: Unimondo.org
28/06/2005
Open non è free.
Il progetto Ippolita (nome collettivo per una comunità di scriventi) è un forum di discussione, una collana editoriale, la condivisone di programmi in nome della critica al software proprietario; è anche un server indipendente, una piattaforma per sviluppare progetti editoriali, una "cassetta degli attrezzi" con strumenti e competenze per elaborare progetti e condividere informazioni.
O, per dirlo con le loro parole:
Ippolita è un luogo dedicato ai pirati della realtà. Un cyborg mutante: è una macchina, un server indipendente per progetti editoriali e spazi di scrittura collettiva.
E' un crocevia per condividere strumenti e competenze tra i linguaggi del digitale e i linguaggi della scrittura.
Il loro primo lavoro, un testo edito da Eleuthera, "open non è free" è una critica alla proprietà intellettuale e all'open source visto in contrapposizione al free software.
Il testo è liberamente scaricabile qui.
26/06/2005
Howard Zinn: non esiste una guerra giusta. Che fare?
“Le guerre finiranno quando gli uomini si rifiuteranno di combattere”. Albert Einstein
Un estratto della conferenza organizzata da Emergency che lo storico statunitense Howard Zinn ha tenuto il 23 giugno a Roma.
Io vengo da un paese che è in guerra, e che è stato in guerra quasi ininterrottamente dalla fine della seconda guerra mondiale.
Gli Stati Uniti non sono stati invasi per quasi duecento anni, dal 1812, ma hanno invaso altri paesi, più e più volte, come stanno facendo in questo momento in Iraq, e per questo io provo vergogna.
Il mondo è stato in guerra, più e più volte lungo tutto il ventesimo secolo.
Ed ecco qui un nuovo secolo, e ancora non siamo riusciti a liberarci dell'orrore della guerra. Per questo motivo, dovremmo tutti vergognarci.
Dobbiamo riconoscere che per abolire la guerra non possiamo affidarci ai governi del mondo, perchè loro, e gli interessi economici che rappresentano, dalla guerra traggono beneficio.
Ma i governi del mondo non possono fare una guerra senza la partecipazione del popolo.
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