23/07/2004

link vari

Un'ultima infornata di segnalazioni per tenervi compagnia durante la mia assenza:

  • wikilab - blog di varia tecnologia, segnalo un post di ricerca sui weblog
  • lezionionline.net - portale di e-learning
  • la piattaforma di e-learning di lezionionline (moodle)
  • eserver TC library - una miniera di info, provatelo
  • OSEL - Open Source E-Learning Research Site
  • Fortic percorso C - materiali
  • digitaldivide - il blog
  • webegg - generatore di sentenze...

Buon divertimento   :-)

di MarcoP at 18:39:54 4 Commenti

23/07/2004

convegno Liber Liber


 LiberLiber il 27 novembre festeggia 10 anni di attività e libri accessibili con un convegno "10 anni di libri liberi" a Roma.
In programma anche:

  • una cena-rinfresco
  • una caccia al tesoro
  • dei video informativi

Potete votare gli argomenti di vostro interesse dopo aver letto/ascoltato le presentazioni.

 

di MarcoP at 18:38:55 Commenta:

22/07/2004

Non c'è pace senza giustizia


Tom, fotoVoglio segnalarvi, prima di sospendere per una breve pausa estiva, il volumetto "Il tempo del cambiamento è ora" con una selezione degli articoli di Tom Benetollo, presidente nazionale dell'Arci.

Tom è scomparso improvvisamente il 20 giugno scorso lasciando un enorme vuoto in molti di noi che ne apprezzavano il lavoro pur non conoscendolo personalmente.

Il titolo di questo post riassume l'intero lavoro e l'impegno di Tom e dovrebbe rappresentare il punto fermo del lavoro sociale di ciascuno di noi.

Il volume lo trovate in edicola a 4 Euro con l'Unità, il Manifesto, Liberazione e Carta, da oggi.
di MarcoP at 17:22:58 1 Commento

22/07/2004

AltroCioccolato a Gubbio!

 
AltroCioccolato & blogDidattici2? .:

logo altrocioccolato.orgSi svolgerà dal 21 al 24 ottobre prossimi a Gubbio, la fiera alternativa AltroCioccolato!

Alla manifestazione, promossa dal Coordinamento del commercio equo e solidale, hanno aderito il Comune di Gubbio, Alex Zanotelli, don Ciotti, Vittorio Agnoletto e molti altri.

Assolutamente da non perdere!!!

di MarcoP at 17:11:31 Commenta:

21/07/2004

Tobin tax: qualcosa si muove

logo tobin taxDa alcuni giorni si riparla di Tobin Tax Europea; dopo l'approvazione di Francia anche il Belgio approva la tassa sulle transazioni finanziarie sebbene anche qui si sia vincolata l'applicazione reale all'approvazione degli altri paesi europei di anologhi provvedimenti.

L'introduzione è stata preceduta da un forte lavoro dal basso da parte della rete altermondialista tra cui l'associazione Attac locale.

Ora analogo lavoro di sensibilizzazione sulla Tobin Tax deve essere fatto anche in Italia da parte di Attac Italia e da tutte quelle associazioni che si riconoscono nella proposta.

Sull'argomento una piccola linkografia.

di MarcoP at 20:29:45 2 Commenti

21/07/2004

Cavour: portaerei di Pace nel mediterraneo!


Vauro, portaerei Cavour!

Era ora!
Finalmente, con tutto l'entusiasmo del custode della nostra Costituzione, abbiamo una vera portaerei e "q
uesta nave desta e desterà ammirazione in chiunque ne vedrà il profilo maestoso solcare mari vicini e lontani" come afferma il Custode. :-(

E nel seguito del discorso il Nostro afferma anche che "
la Cavour costituirà presidio della libertà di commercio, di scambi, di relazioni tra i popoli"... come per tutto ciò sia necessaria sittanta nave (con i cui costi si sarebbe risparmiata quasi mezza stangata fiscale) mi riesce veramente difficile spiegarlo al mio cuore pacifista.

Detto questo, con tutto il rispetto dovuto, mi permetto di integrare l'ottima vignetta di Vauro secondo il dettame del Presidente e di riportare l'articolo di G. Ragozzino.



Mare nostrum

GUGLIELMO RAGOZZINO
da Il Manifesto del 21-7-2004

Non è solo l'articolo 11 della Costituzione italiana a vietare la costruzione di portaerei.
Vi è anche l'articolo 59 del trattato di pace e una legge del 1931, di gusto prettamente fascista, tuttora in vigore.
Nella costituzione è scritto che «l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».
Se qualcuno è in grado di spiegare a cosa serva una portaerei, se non come strumento di offesa per fare la guerra e risolvere così le controversie internazionali, si faccia avanti.
Prima di varare, come ha fatto ieri il presidente Ciampi, prima di costruire, come sta facendo la beata Finmeccanica per conto della Marina militare e del governo Berlusconi o anche prima di progettare portaerei, come hanno fatto i governi di centrosinistra, sarebbe stato necessario por mano alla Costituzione e riformarla, in senso militarista, cancellando lettera e spirito dell'articolo 11 .
Nessuno lo ha fatto, nessuno ha avuto il coraggio di farlo.
L'articolo 59, comma II, del Trattato di pace è di una chiarezza cristallina: «L'Italia non costruirà, acquisterà, utilizzerà, o sperimenterà alcuna portaerei».
L'impegno che De Gasperi aveva assunto, per conto di tutti noi italiani, nel 1947 era un impegno di lealtà, da rispettare. E fu rispettato per una quarantina d'anni, fino ai tempi del falso incrociatore Garibaldi, in realtà portaelicotteri. Neppure allora ci fu una dichiarazione formale, del tipo: l'Italia da oggi disattende gli obblighi del Trattato di pace, cui è stata costretta da forze soverchianti, ecc. ecc.
E neppure: a partire da oggi l'Italia ha deciso di fare la guerra, se le garba, e di bombardare con missili dal mare e dall'aria, i suoi eventuali nemici. Anche questa dichiarazione non c'è stata, anzi l'incrociatore Garibaldi aveva un doppio travestimento.
Era una portaerei per l'uso interno e per le commesse dei cantieri nazionali, e una nave multiuso con solo qualche piccolo elicottero nascosto nella pancia, per gli alleati-rivali della Nato e per l'ormai disattenta Urss.

La legge del 1931 è un episodio della contesa tra marina e aviazione, tipica degli anni del fascismo. L'aviazione militare, non solo in Italia, era ostile a una marina che, contro natura, fosse capace di volare. Negli Stati uniti o in Giappone prevalsero le marine che ottennero aerei e campi di atterraggio galleggianti, dando luogo a fantastiche battaglie come quella delle Midway. In Italia, l'aviazione era la pupilla del regime e ottenne al contrario un successo completo, sottolineato da una popolare canzonetta «Gira gira l'elica, romba il motor/ questa è la bella vita, la vita bella dell'aviator». Mussolini dettò la linea; e fece scrivere sui muri che l'Italia non aveva bisogno di portaerei essendo essa stessa una portaerei al centro dei mari.

Dopo settanta e più anni la Marina è riuscita a rovesciare la politica nazionale. Ha dovuto però accettare una serie di compromessi. Ha sofferto nel prendere il nome di Cavour, un signore con i piedi ben piantati sulla terra, lasciando il ben più evocativo Andrea Doria.
D'altro canto, dopo Garibaldi, nave con il nome di sinistra, perché non accettare un nome da nave liberale di centro, cattolica ma anche certamente laica? Cavour è un grande padre della patria, che ha portato i bersaglieri in Crimea (modello per il Kosovo di D'Alema) e senza bisogno di portaerei.
In ogni caso non ha detto lui:«libera Nave in libero Stato»? E così avremo Cavour.
Risulta, ancora irrisolta, una sorda disputa tra chi voleva soprattutto una portaerei, beninteso di pace, capace però di portare carri armati pesanti e chi preferiva invece mantenersi sul classico: aerei a decollo verticale, elicotteri quanto basta.
La nave li avrà entrambi: carriarmati e aerei. Sarà probabilmente la prima portaerei Ro-ro, cioè concepita come una nave avanti-e-indietro (Fincantieri ha vinto così fantastiche commesse per modernissimi traghetti) e capace di andare fino alla riva per scaricare i marines, alla caccia di bin Laden.
O di Sandokan, se necessario.

di MarcoP at 19:41:12 3 Commenti

21/07/2004

Identità e differenze culturali in un mondo unito.

Segnalo la presentazione del XV rapporto dell'agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo ed il post in merito di Carla Astolfi sul suo blog  e su Unimondo.org.

E' possibile scaricare il rapporto completo  
pdf logo (2.4Mb) in italiano oppure le varie sezioni sul sito UNDP.

di MarcoP at 19:11:00 Commenta: